Mattinata al Cafè Blu, con Raffaele Cantone ed Ida di Martino: on air, su radio Kiss Kiss Napoli. Martedì 7 dicembre 2010.

Un inedito (e per questo ancor più speciale), Raffaele Cantone si è offerto oggi ai microfoni di Ida di Martino, per Cafè Blu, on air su radio Kiss Kiss Napoli, stamattina. 

Il Magistrato ha risposto alle domande intelligenti della conduttrice, in modo preciso ed attento.
Come “I Gattopardi” siano l’interfaccia tra chi fa azioni violente e chi invece mira agli affari; come le mafie si comportino più da imprese, evolvendosi sempre più in un’ottica imprenditoriale, abbandonando lo “status” tradizionale che li vede non più (da tempo) o non solo, dediti alle solite attività di traffico di droga o di estorsione. Una camorra in giacca e cravatta, che proprio per questo motivo ben va a confondersi con il resto della società civile.
Nessuna netta distinzione, quindi, tra chi è buono e chi è cattivo; chi opera nel lecito e chi nell’illecito.
La soluzione (la sconfitta delle mafie), non è semplicistica, perchè “le mafie sono un fenomeno complesso e va affrontato in modo complesso” – sostiene il Magistrato;  ma la ricetta principe è tutta nel cercare di rendere conveniente la Legalità (o meglio, sconveniente l’illegalità), penalizzando chi utilizza il “camorra service”, chi si serve cioè, della camorra per favorire i propri affari (“l’imprenditore che direttamente od indirettamente si affida alla criminalità organizzata per i servizi di pulizia o di vigilanza, ad esempio, sa bene che in questo modo può lavorare tranquillo, senza rischiare conseguenze”). A tutto ciò occorerrebbe aggiungere quanto sia importante ad esempio, secondo Cantone, il ruolo giocato da Confindustria, che in casi di collusione potrebbe giungere sino a revocare l’iscrizione dell’impresa in affari con le mafie, ma spesso notiamo che anche ai vertici di quest’organo ci sono stati esempi di soggetti in odore di collusione; la verità è che ad alcuni imprenditori, stante lo spazio vuoto lasciato dallo Stato, conviene talvolta rivolgersi al camorra service anche per recuperare i crediti, ad esempio. Una giustizia civile che non funziona è certamente un gran regalo che si fa alle mafie, perchè l’imprenditore ha esigenza di ottenere in tempi rapidi le soluzioni ai problemi, cosa che la camorra, purtroppo, facilmente realizza in luogo dello Stato.

Altro argomento di cui si è discusso, è stato la Sanità: la spesa in questo settore è ormai tutta a carico delle regioni e quanto più la gestione delle spese viene attribuita agli enti locali, ancor più vi può essere infiltrazione mafiosa (in questo, secondo Cantone, le mafie sono “federaliste ante litteram“).

Sul tema calcio, Cantone spiega come non ci sia da meravigliarsi se la camorra ne abbia fatto oggetto del proprio utilizzo; emulando essa, le strategìe di quei grandi imprenditori che per affermarsi sul mercato con maggiore convinzione si sono serviti della visibilità e del potere che questo sport era in grado di attribuire loro, al fine di prosperare ancor di più, con un meccanismo di ritorno di immagine che indirettamente favoriva (e favorisce tuttora), le proprie attività principali.
Oggi come ieri, la “foto” che il camorrista di turno riesce a farsi scattare insieme ad Hamsik, od in passato con Maradona, “rappresenta per le odierne difficoltà nell’avvicinare gli stessi giocatori (stanti direttive ben precise, imposte dalla dirigenza), un vero trofeo, da esibire agli affiliati come segno di potenza, manifestazione di potere e quindi di “controllo sociale”. Le mafie sono presenti anche nel calcio, quindi, ma lo utilizzano in modo transitorio ed è per questo che a sud non si ripeterà mai un miracolo “Chievo”.

Prima di soffermarsi, poi,  sul tema “politica”, Raffaele Cantone, sollecitato dalla di Martino, ci ha regalato un momento delizioso, durante il quale ha parlato a lungo di musica (il suo cantante preferito è il Lucio Battisti che componeva con Mogol e la canzone “La luce dell’est” è tra quelle che più lo emozionano) e di sport (grandissima passione per il Calcio Napoli, che ieri sera ha incantato tutti al San Paolo, vincendo per una rete a zero il Palermo, al 95°, con goal di Maggio); una parentesi insolita, per un Uomo che siamo certamente abituati a vedere sempre gentile, con un sorriso meraviglioso, ma pur sempre in veste di Magistrato (grandissimo e semplice, serio ma sopratutto mai serioso!!). Una bellissima sorpresa ed un grandissimo piacere, avvicinarci per un attimo all’anima di un Uomo che noi tutti ammiriamo per il suo coraggio, la sua dedizione, la sua passione ed il suo impegno civile, la sua determinazione e la sua forza. Mai lontano dalla gente (è questa, una delle sue tante doti), ma dobbiamo riconoscere che stamattina ci ha aperto davvero una finestra sull’aspetto più intimo della sua vita, sul suo mondo, regalandoci emozioni bellissime. E per questo cogliamo ancora una volta l’occasione per ringraziarlo di cuore.

“La politica ricorda la società civile solo quando si trova in “brache di tela”; è con queste parole che esordisce sul tema più discusso. Alla domanda della bravissima Ida di Martino sulla sua (sperata da tanti e temuta da tanti altri), candidatura alla poltrona di sindaco di Napoli, di cui molto si è parlato nei giorni scorsi (sul quale argomento lo stesso Cantone, per fare chiarezza, intervenne dalla prima pagina de Il Mattino di Napoli, lunedì 22 novembre, ed. nazionale, ndr http://www.napolionline.org/new/cantone-sindaco-di-napoli-non-sono-in-corsa – ringraziamo napolionline -),  il Dott. ha commentato dicendo di “non essere portato” per il compromesso, (nonostante questa parola si possa intendere anche in chiave non del tutto negativa, a volte), confermando ancora una volta il suo NO verso questa proposta certamente lusinghiera e bellissima, ma che lo porterebbe a stare lontano da ciò che più ama al mondo, dopo la sua famiglia: il suo lavoro di Magistrato.  “Per fare il sindaco di Napoli occorrono delle competenze che non ho e che non si possono improvvisare” – ha poi definitivamente concluso –

Prendendo spunto dalla vicende calcistiche, Raffaele Cantone ha parlato del “carattere”, dello spirito giusto, di cui questa città ha tanto bisogno per uscire dalle difficoltà, senza attendere interventi esterni; ed è proprio la squadra del Napoli, secondo Lui, ad offrirci l’esempio: quel “NON ARRENDERSI MAI”, che in fondo, è dentro l’Anima di tutti noi napoletani.

FORZA NAPOLI, allora. Ma l’invito e l’augurio è tutto per noi cittadini.

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