Seminario “Mala/vita e Mal/formazione”. Università Suor Orsola Benincasa, Napoli. Venerdì 10 dicembre 2010. Intervento di Raffaele Cantone. Tutto da leggere e da ascoltare, con la massima attenzione…

Un ringraziamento vero all’Università, perchè io credo che su questo punto noi abbiamo avuto una situazione, speculare a quello che è stato l’atteggiamento della borghesìa napoletana: disinteresse assoluto rispetto al tema criminalità organizzata. Ho chiesto al professore Sales (Isaia Sales, altro relatore del seminario, ndr), da quanto tempo insegna “storia della criminalità organizzata” e mi ha detto “due anni”. Io sarei trasalito sulla sedia.. “due anni”.. forse che la criminalità organizzata esiste da due anni? L’Università è stata assolutamente disinteressata rispetto a questo tema, dobbiamo dirlo con forza, con onestà; io lamento con forza per esempio che le facoltà di giurisprudenza ancora non studino il diritto della criminalità organizzata, che ormai è un corpus juris assolutamente autonomo per quanto riguarda il diritto processuale sia per quanto riguarda il diritto sostanziale. Di recente mi è capitato di dover fare una ricerca sulla Legge sui collaboratori di giustizia: ebbene, io non ho trovato alcun contributo del mondo universitario sulla legge sui collaboratori di giustizia solo contributi di magistrati che si erano occupati di problemi e di processi di camorra; questo è un dato, su cui credo bisogna riflettere proprio perchè “speculare” all’assoluto disinteresse della borghesia meridionale ed in particolar modo della borghesia napoletana, rispetto al tema criminalità organizzata.

 

E’ vero che da due anni a questa parte, le cose sono cambiate – ovviamente c’è bisogno di chiedersi perchè c’è bisogno di aspettare un fenomeno mediatico perchè le cose cambino, però, tutto sommato va bene così.
Quindi ringraziamento alla Facoltà che ha dato questa occasione, Facoltà che prevede un corso di storia della criminalità organizzata perchè la criminalità organizzata è un momento della nostra società, non è un momento che possiamo espellere come espressione di situazioni di totale, assoluta marginalità; è anche marginalità, ma sono momenti della società, che fanno parte della nostra vita, anche perchè dietro quei fenomeni di marginalità esistono dei fenomeni di sfruttamento da parte di una “borghesia mafiosa” che è l’altro elemento su cui volevo dire qualcosa. L’aver visto questi due filmati (l’omicidio di Salvatore Albino e l’omicidio di Annalisa Durante, ricostruzione giudiziaria tratta da “Un giorno in Pretura” e proiettata in aula, ndr), mi ha fatto capire quanto è importante studiare anche l’antropologìa dei criminali e però mi ha fatto anche capire quanto tutto sommato, rispetto a questo tema, siamo per l’ennesima volta “dietro”; noi studiamo “l’antropologia di una criminalità” che di fatto non è più questa o questa è l’antropologia della criminalità napoletana, ma la criminalità organizzata: mafiosa, ma anche camorristica della provincia, non ha più niente a che vedere con questa forma di criminalità; io faccio persino fatica a dire che sia possibile individuare un linguaggio, un topos mafioso, di quella che è la criminalità organizzata per esempio dei casalesi, o dell’area a nord di Napoli, o del nolano, dove l’imprenditore mafioso è sostanzialmente un soggetto che ha da tempo abbandonato  questo modo di ragionare e che rende sicuramente l’approccio molto più complicato; perchè tutto sommato rispetto a “questi personaggi”, è facile, diciamo, difendersi ed è anche facile studiarli; è molto più difficile studiare la nuova faccia della criminalità organizzata, quella che si confonde con la società civile, quella che fa affari, utilizzando, al limite, questa manovalanza, ma comportandosi in modo diverso e allora ben venga questo studio, che però deve tener conto del fatto di una criminalità organizzata che ha perso l’aspetto plebeo; la criminalità organizzata, quella cittadina, è ancora sicuramente così, ma la criminalità organizzata, che conta non ha più nulla a che vedere con la plebe che vive nei quartieri popolari: quella è “massa di manovra”, è, utilizzando una parola anche brutta, “carne da macello” e basta, ma la criminalità organizzata è anche molto altro.
Io mi auguro veramente che sia l’inizio di un ciclo, perchè è assolutamente indispensabile la conoscenza, di un fenomeno che ha delle complessità sopratutto sul piano sociale che sfuggono all’analisi che per esempio fa un magistrato, che ha un’ottica assolutamente di parte oltre ad essere un’ottica iperspecialistica; credo che invece, operatori sociali, magistrati hanno bisogno di stimoli per comprendere – e anche per prevedere però – non limitando semplicemente al passato, ma a capire anche dove va la criminalità organizzata attuale, dove va questa criminalità caratterizzata da un’interrelazione fortissima col mondo economico, col mondo delle ecomafie, col mondo dell’impresa, col mondo delle Istituzioni, col mondo della politica; perchè, diciamolo, questi non sono i soggetti che interloquiscono con la politica: ci sono “altri soggetti”, che sono realmente quelli pericolosi per mettere in discussione i meccanismi della società e allora l’auspicio, anche vedendo tanti ragazzi. Non è vero che di questi temi non si interessa nessuno, smettiamola di fare gli errori che hanno fatto spesso, i “guru” dell’informazione come quando hanno sottovalutato il fenomeno “Gomorra”, pensando che non se ne sarebbe interessato nessuno e, diciamo,  si sono poi trovati un fenomeno che è scoppiato in mano o ancora una volta sottovalutando l’interesse che c’è su questi temi, quando in televisione si riesce a parlare. La nostra capacità dev’essere quella di essere in grado di far capire questi temi a soggetti che addetti ai lavori non sono ed il successo, per esempio, di una trasmissione particolare, come “Vieni via con me”, è la riprova di quanto ben discussi questi temi possono essere appetibili a tutti.   

GLI INTERVENTI DEL SEMINARIO SONO STATI REGISTRATI INTEGRALMENTE DA RADIO RADICALE, CHE RINGRAZIAMO.
STRAORDINARIO, RAFFAELE CANTONE COME SEMPRE: VOCE FORTE  E MERAVIGLIOSAMENTE INTELLIGENTE, CHE ARRIVA A CHI LO ASCOLTA CON INCISIVITA’ E SEMPLICITA’.

 http://www.radioradicale.it/scheda/317073/mala-vita-e-mal-formazione

INTERVISTA A RAFFAELE CANTONE, AGENZIA VIDEOCOMUNICAZIONI
http://www.videocomunicazioni.com/notizie/ingroia-acquisizioni-importanti-nelle-indagini-su-trattative-stato-mafia.html

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