La forza delle parole. La grandezza, nella semplicità di un Uomo. La gioia infinita, nel vedere “un germoglio” crescere…

Due ragazzi.
Entrano in punta di piedi, nella grande sala.
Sorridenti. Si guardano intorno, stringendo tra le braccia ciascuno la copia di un libro.
Lo stringono a sè, ma con una delicatezza particolare, come fosse un bambino.
Li osserviamo da lontano. Li vediamo procedere con passo discreto, mentre si guardano intorno, scambiandosi sguardi così felici, che non siamo capaci di raccontarvi.
Si accomodano. Bisbigliano qualcosa l’un l’altro all’orecchio. Sfogliano le pagine dei libri.
Con timidezza, provano a sbirciare ancora tra le sedie.  I loro occhi si posano sull’entrata principale.
Sembrano ansiosi.
Li vediamo sorridere ancora.
Basta poco, per capire.
Raffaele Cantone, preceduto dai suoi uomini di scorta, entra in sala.
Incuriositi, continuiamo a seguire i due giovani.
Un raggio di luce, attraverso i loro occhi, si riflette dappertutto.
E coglie noi, impreparati a percepire tanta Bellezza.
Si guardano, tentennano.. ma poi si avvicinano.
Raffaele Cantone li accoglie con uno dei suoi sorrisi meravigliosi.
Seguiamo la scena. Sulla nostra pelle tutti i brividi del mondo.
Avvertiamo le loro emozioni, sentiamo pulsare dentro noi stessi il loro cuore che batte forte.
Scambiano parole, poi le dediche su “Solo per giustizia” ed “I Gattopardi”.  Chiedono di poter scattare delle foto insieme a lui.
Difficile potervi raccontare la Felicità.
Difficilissimo, descrivervi la gioia dei due ragazzi e l’emozione di Raffaele Cantone.
Lui che da sempre parla ai ragazzi. Che afferma con decisione, quanto sia importante il ruolo giocato dalla società civile, nella lotta alle mafie. Che si rivolge ai giovani senza tediarli, senza portar loro “pistolotti morali”, ma offrendo, attraverso le sue parole, i suoi scritti, i suoi interventi, la sua esperienza, quella che noi chiamiamo “esempio”. Un Uomo che parla ai ragazzi con il linguaggio dei ragazzi. Che dice loro quanto “non convenga” andare a morire per un capo d’abbigliamento firmato. Un Magistrato che preferisce le aule scolastiche, ad altre; che trova nel dialogo con i giovani uno stimolo importante, affinchè si possa efficacemente contrastare le mafie. Che incontra la mente e l’anima di chi lo ascolta.  Sempre gentile, sempre vicino. Sempre pronto al confronto. Lontano da atteggiamenti di protagonismo, lontano dai comportamenti snob di molti altri suoi colleghi “parrucconi”.
Raffaele Cantone: questo giovane, intelligente, determinato Magistrato, Uomo grande e semplice,  figlio di questa terra martoriata, ma mai stanca, lo abbiamo visto ieri, come sempre appassionato, nel suo intervento ed emozionato, davanti a questi due ragazzi, che come Lui e come noi, non hanno semplicemente la speranza di un futuro diverso, libero dalle mafie.
Ci credono. Con forza.
E’ nella luce dei loro occhi, di Valentina e di Simone, che vediamo germogliare e crescere, quel seme che il Dott. Cantone porta ovunque giunga il suo contributo. 


Ed insieme, carichi del loro stesso entusiasmo, siamo certi, che riusciremo a piantare alberi forti come quercie e grandi, come i baobab.

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