Lunedì 20 dicembre 2010, sala della “Pro loco” di Giugliano in Campania (Na): presentazione de “La Peste” di Tommaso Sodano e Nello Trocchia. Relatore d’eccezione: il Dott. Raffaele Cantone.

Serata di grandissimo spessore, ieri, presso la sala convegni della “Pro loco” di Giugliano in Campania (Na).


Una sala strapiena, tanti cittadini della Giugliano che s’impegna, che non sta a guardare, ma che vuol conoscere e capire, ad accogliere la presentazione del libro di Tommaso Sodano e Nello Trocchia: “La Peste”.
Una bravissima Monica D’Ambrosio a moderare il dibattito tra i relatori e tra questi ed il pubblico.
Un libro, “La Peste” (edito da Rizzoli, 2010), che mostra con coraggio a tutti i “non addetti ai lavori” i retroscena di quello che possiamo ben definire lo scandalo rifiuti, che da quasi vent’anni imperversa sulle nostre terre.
“Sentivo forte il bisogno di ricostruire quel puzzle, fatto di notizie, di inchieste, di malaffare che andava ricomposto, per portarlo alla conoscenza di tutti” – ha risposto Sodano, alla domanda della D’Ambrosio sul “Perchè, la Peste?”


Il libro ricostruisce alla perfezione (attraverso dati, nomi), capitoli importanti della situazione relativa alla gestione dei rifiuti; “un libro” – secondo il Dott. Cantone, brillante e graffiante relatore (“La Peste” si conclude proprio con l’intervista al Magistrato) – “che va conservato, oltre che letto, perchè ha il grande merito di aver raccolto tante informazioni, tante verità che servono a mantenere e ricostruire quella memoria che spesso viene a mancare.
Fatti. Vicende giudiziarie o vissute da Sodano personalmente, durante il suo mandato al Senato”.
Grande attenzione anche del pubblico e dei lettori presenti in sala sulla II parte del libro, ove si traccia e si documenta la presenza anche nel settore dei rifiuti di quei “Gattopardi”, quei personaggi apparentemente “puliti”, ma che sono legati a doppio filo con ben altri personaggi, allo scopo di far affari e far progredire i propri interessi criminali lucrativi.
Camorra, ma anche “cricche”: uomini pronti ad unire le forze per realizzare guadagni, utilizzando una rete di connessioni che viene a lambire persone e cariche importanti dello Stato.

Un modo solo apparentemente lecito (pensiamo all’utilizzo dei consorzi), per realizzare un illecito.
Spunto di riflessione, quanto espresso da Raffaele Cantone, ieri sera, che ci porta a comprendere bene fino a che punto “i Gattopardi” riescano a mimetizzarsi, nella società, ottenendo credito e quanto “l’apparenza possa ingannare”, anche l’occhio attento di chi è dalla parte della Giustizia: “Anni fa, il presidente della commissione antimafia, Francesco Forgione, ebbe a dire che gli Orsi (i fratelli Michele e Sergio ndr: entrambi coinvolti nell’inchiesta sulla gestione dei rifiuti del consorzio Ce 4, inchiesta condotta dal Dott. Cantone fino all’arrivo in Cassazione, insieme al collega Milita. Michele Orsi è stato ucciso dai sicari della camorra –  si ipotizza per farlo tacere, considerato che stava facendo dichiarazioni importanti sull’intreccio politica-camorra-imprenditoria, ndr), erano persone perbene, perchè così aveva sentito dire da un politico (che quindi avrebbe dovuto avere una certa credibilità ed un certo peso, ndr)”.
Uomini in giacca e cravatta, quindi, che svolgono attività apparentemente lecite, ma che si insinuano con  meccanismi di rete, cercando di realizzare i propri profitti in modo spregiudicato: a tutti i costi ed in tutti i modi.
“Quali, le responsabilità di questa Peste, allora?”
“La popolazione è confusa, tra i messaggi del Governo che continuano a rassicurare e le cifre che ci portano lontano” – dice Sodano – 
“Non possiamo utilizzare la camorra come alibi, capro espiatorio di tutti i mali. Qui ci sono responsabilità precise di singoli uomini, delle amministrazioni locali, della stessa magistratura che ha cominciato ad indagare tardi sul fenomeno rifiuti. Il paradosso sta nel fatto che la camorra viene utilizzata riconoscendole un agio, molto spesso, per realizzare interessi e guadagni che vanno altrove, sopratutto al nord del nostro Paese. La camorra, guadagna sull’affare dei rifiuti in ogni caso, emergenza o no. E poi ci sono anche responsabilità dei cittadini, alcune volte silenti o non cooperanti” – ha ribadito il Dott. Cantone.  


L’Ing. Di Nardo ha mostrato come sia difficile, operare sul territorio una bonifica reale, effettiva e quanto sia invece necessario operare oggi, per il futuro.

Mimmo Di Gennaro ha poi concluso affrontando il delicato argomento delle soluzioni alternative, per lo smaltimento dei rifiuti, che in qualità di ambientalista (membro attivo del presidio permanente di Taverna del re), ha (insieme agli altri che lottano da anni per questo territorio), pensato di realizzare. Innanzitutto un ciclo virtuoso pretende che si parta da una raccolta differenziata “porta a porta”, come accade a Mugnano di Napoli, in questi giorni, giungendo a risultati straordinari; costruire impianti capaci di trasformare il rifiuto in ricchezza ed energìa, ma senza operare combustioni, dannose e pericolosamente lesive per la salute di tutti.
A nome di tutto il presidio di Taverna del re, ha poi precisato la volontà di costituire un comitato tecnico-scientifico, aprendo a tutti gli ingegneri, i medici ed i tecnici che vogliano aderire al progetto, per elaborare insieme la soluzione migliore per una corretta gestione dei rifiuti ed infine proporre tale lavoro articolato e scientifico, con tutti i crismi necessari, alle autorità amministrative.


“Se lo scandalo non fosse scoppiato e l’inchiesta non fosse partita.. quelle balle che tutti sappiamo contenere di tutto.. le avrebbero bruciate” – riflessione amara, ma veritiera, di Mimmo Di Gennaro, che ha “dato il la”  al dibattito, con un pubblico attento ed interessato.

 “E’ solo la conoscenza dei fenomeni che può aiutarci a risolvere questi ed altri problemi della nostra società” – è da sempre il pensiero del Dott. Cantone, ribadito ancora ieri sera, con grande forza.

Ed è per questo motivo che noi di “Contro le mafie” non ci fermeremo. 
Continueremo, con l’aiuto di chi scrive, parla, lotta, non si adegua a questo sistema, non resta silente.. a parlare di questi temi.
Per conoscere insieme, imparare, scoprire, proporre e divulgare. Perchè la miglior difesa.. è l’attacco, attraverso la conoscenza e la cultura.

Un grandissimo GRAZIE al Consigliere Prov. Tommaso Sodano, al Giornalista Nello Trocchia, al nostro meraviglioso Dott. Raffaele Cantone, all’Ing. Domenico Di Nardo, al mitico Domenico –  “Mimmo” – Di Gennaro ed alla nostra bravissima Giornalista di I linea: Monica D’Ambrosio.

Last, but not least.. ringraziamo la libreria “Giunti al Punto”, della Auchan di Giugliano, nella persona di Càrola, presente all’evento (ma anche Gerarda ed Enrico), per la disponibilità e la cortesia con la quale ci hanno aiutato nell’organizzazione dell’evento e..  tutti i partecipanti.

INSIEME, CONTRO LE MAFIE.

Le foto sono opera di Ilaria Ascione e Salvatore Micillo, per “Contro le mafie”.

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