Lunedì 28 marzo 2011: “Solo per Giustizia” e “I Gattopardi”. Raffaele Cantone: al mattino, tra gli studenti di S. Giorgio a Cremano (Na) ed al pomeriggio, tra le mura che ospitarono il “rivoluzionario” Gennaro Serra di Cassano, a Napoli.

Raffaele Cantone è un Uomo speciale. Un Uomo vero e libero.

Venerdì scorso, 25 marzo, all’Istituto Pontano, per noi tutti un’emozione ancora più forte, vissuta in due tempi.
Nelle parole del Dott. Cantone, che ad ascoltarle, incoraggiano ancor di più il nostro impegno, nel perseguire le nostre finalità di Associazione (la Cultura a 360 gradi, per sensibilizzare sui temi del contrasto alle mafie ed il contatto con i giovani, il dialogo, il confronto con i ragazzi – e non, per costruire insieme la Legalità).
Così, il Dott.: <<Stamattina sono stato in una scuola elementare (le scuole elementari non sono forse adatte per parlare di queste cose), però, la Direttrice Didattica di questa scuola che si trova in una zona “particolarmente difficile” della provincia, mi dice: “Dottore, qui abbiamo i figli dei “camorristi camorristi”.. loro parlano dei giudici come di persone lontane dal mondo. Le volevo chiedere la cortesia.. si faccia vedere”. Ci sono stato ed i ragazzi della scorta lo hanno visto, è stata una mattinata bellissima.. perchè con trenta bambini (il più grande aveva 9-10 anni, tutti “particolarmente difficili”), si è creato un rapporto bellissimo. Devo dire, però, di essere tornato a casa molto triste, perchè molti di quei bambini faranno la fine che immaginiamo anche senza volerlo; gli insegnanti dicevano che quei bambini poi, quando tu li prendi in contesti diversi, hanno un’umanità incredibile e fanno una tenerezza incredibile, ma loro stessi  – gli insegnanti – sanno che quando li perderanno, faranno la fine che tutti sappiamo. Quindi la scuola è fondamentale, l’educazione che si può dare ai ragazzi, veramente conta molto di più del nostro lavoro; quando interveniamo noi è sempre troppo tardi. La scuola, invece, anche se riesce a salvarne uno su cento, credo che svolga un ruolo importantissimo>>. 
E nella fedeltà ed ammirazione dei suoi valentissimi uomini di scorta, i quali, sollecitati da Rossella, che li definiva straordinari, per la loro dedizione e la loro serietà, rispondevano: <<Straordinario è il Dott. Cantone. E’ lui, ad essere straordinario e veramente speciale>>.

Noi tutti cogliamo l’occasione per  inviare un saluto ed un ringraziamento a tutti gli Uomini e le Donne di scorta, a tutti gli “angeli” che in terra, con profonda dedizione e sacrificio, accompagnano i passi del Dott. Cantone e di tutti quegli Uomini e quelle Donne che vivono, resistono e lottano, come Lui, sempre in “prima linea” nel contrasto alle mafie:  “solo per giustizia”.
A TUTTI VOI, DA TUTTI NOI: GRAZIE!

Raffaele Cantone lunedì 28 marzo 2011 alle 10.00, presso l’I.T.I. “Enrico Medi” di via Buongiovanni a San Giorgio a Cremano (Na), incontra questi giovani, questi studenti, questi ragazzi e ragazze che rappresentano oggi e domani il futuro del nostro Paese.
Dopo i saluti del sindaco Mimmo Giorgiano e della D. S. Annunziata Muto, i ragazzi ascolteranno l’intervento del Magistrato, in un dibattito sui temi di cui al Libro che più di tutti ci descrive la vita di un Magistrato di prima linea nel contrasto alle mafie: “Solo per Giustizia” e che noi di “Contro le mafie” amiamo leggere e rileggere, traendo spunti sempre nuovi di riflessione.

Al pomeriggio, ore 17.00, Raffaele Cantone sarà presso il Palazzo Serra di Cassano a Napoli, in via Monte di Dio: dialogo su “I Gattopardi”, alla presenza di Antonio Buonaiuto (presidente Corte di Appello Napoli); Giuseppe Riccio (prof. ordinario di Procedura Penale); Sandro Lazzetti (magistrato presso il tribunale di Napoli); Roberto Cogliandro (notaio e direttore della “Gazzetta Forense”). Conduce e modera Massimo Gentile (presidente dell’Associazione “Civiltà Mediterranea”).
L’incontro è organizzato dalla “Gazzetta Forense” e dall’Associazione “Civiltà Mediterranea”.

Ma chi era, Gennaro Serra di Cassano?
Gennaro Serra di Cassano (Napoli, 30 settembre1772 – 20 agosto1799), è stato un patriota italiano della Repubblica Napoletana del 1799.

Gennaro era figlio del duca Luigi Serra di Cassano e della moglie Giulia Carafa. Studiò, insieme al fratello Giuseppe, nel collegio di Sorèze in Francia durante gli avvenimenti rivoluzionari, ai quali i due fratelli aderirono: infatti Giuseppe venne arrestato nel 1795, perché sospettato di aver fatto parte della Società patriottica, e fu liberato solo il 25 luglio del 1798 insieme a Mario Pagano, Ignazio Ciaja ed altri.

Luigi Serra, padre di Gennaro, venne chiamato a far parte della Municipalità, ma rinunciò a favore del figlio maggiore Giuseppe, mentre Gennaro fu nominato capitano nella Guardia Nazionale ed il 25 febbraio 1799 ne divenne Comandante in seconda. Gennaro si interessava di letteratura ed ebbe frequenti rapporti con Eleonora Pimentel.

Gennaro Serra fu tra gli estremi difensori della repubblica guidando, insieme a Flaminio Scala, gli ultimi patrioti alla resistenza contro l’armata sanfedista dal presidio di Capodimonte. Il 20 agosto fu decapitato in piazza del Mercato. Il padre fece chiudere in segno di lutto l’ingresso principale del palazzo di famiglia, che si affacciava sulla via Egiziaca a Pizzofalcone a Napoli; l’ingresso del palazzo, sede attualmente dell’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, è quello secondario di via Monte di Dio.

Nell’ anno 1999 nel corso di una solenne cerimonia, alla quale presero parte : il Sindaco di Napoli, il Prefetto e numerose altre alte autorità civili e militari, a 200 anni di distanza fu riaperto il portone del Palazzo Serra di Cassano in via Egiziaca a Pizzofalcone in Napoli.

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