I ragazzi del Liceo Scientifico “Giacinto De Sivo” di Maddaloni (Ce), raccontano l’incontro con Raffaele Cantone.

Cos’è un magistrato: un supereroe o un uomo?
di Michela Spalliero.

Da anni, forse troppi anni, la Campania è logorata dalla criminalità organizzata che prende il nome di  Camorra.
E’ diventata talmente potente che ormai chiunque entra in contatto con essa, non può più liberarsene e finisce con l’assumere un atteggiamento di rispetto, di timore nei confronti di questo mostro orrendo che oggi osa presentarsi in giacca e cravatta come un normale imprenditore facoltoso.
Esistono, fortunatamente, ancora uomini veri, che vogliono avere coraggio, guardarla in faccia la Camorra e affrontarla con il desiderio di eliminarla definitivamente.
Proprio a scuola, ho avuto la fortuna di incontrarne uno davvero importante: Raffaele Cantone.
Grazie a lui sono stati condannati all’ergastolo i “boss” più potenti degli ultimi anni.
E’ stato un incontro molto interessante ed emozionante che mi ha trasmesso fiducia, voglia di combattere al fianco della giustizia, nel mio piccolo.
Non si può accettare questo presente buio che la camorra vuole imporre, ma bisogna credere che un futuro luminoso, all’insegna della legalità e della giustizia, sia ancora realizzabile.
Mentre era lì e rispondeva alle varie domande formulategli da noi studenti,  credo di aver intravisto l’uomo che si nasconde dietro la toga, con le sue fragilità e le sue debolezze.
Il magistrato non ha mostrato alcuna remora nell’esporre la sua paura più grande, vale a dire, quella di perdere la famiglia a causa di una spietata vendetta da parte della camorra.
Talvolta si è spinti a credere che queste persone  siano dei supereroi, quindi, infallibili, ma non è così.
Mi ha colpito molto la sua discrezione, non ho percepito arroganza né presunzione. 
Credo che nonostante la grande importanza che assume nella società, si senta un uomo  qualunque, un padre, un marito come tutti gli altri.
Sinceramente avevo pensato all’ormai illustre magistrato Cantone come un arrogante che vuole sottolineare principalmente la sua superiorità e invece ho conosciuto un uomo semplice, sensibile, schietto, onesto e anche simpatico.

RAFFAELE CANTONE
di Caterina Farina.

Lunedì 21 marzo ho incontrato uno dei magistrati italiani più importanti: Raffaele Cantone.
Egli si è occupato delle indagini sul clan camorristico dei Casalesi in Italia e all’estero ed è stato pubblico ministero presso  la Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli.
Oggi, Cantone lavora presso l’Ufficio del Massimario della Suprema Corte di Cassazione.
Come si può notare è, sicuramente, una personalità illustre. 
Quando ho saputo di dover incontrare il magistrato Cantone, autore de “I GATTOPARDI”, la curiosità mi ha spinto a trovare informazioni utili sulla sua biografia. Volevo sapere di più.
I miei professori ne hanno parlato bene, ma io avevo voglia di conoscere quale fosse il suo ruolo nella magistratura o quale fosse il motivo effettivo delle sue scelta professionali.
Ritengo che l’incontro con Cantone sia stato molto educativo.
Senza dubbio, esso ha arricchito il mio bagaglio culturale e che mi ha aiutata a comprendere il vero senso della legalità e apprezzare chi, per essa, affronta ogni tipo di pericolo.
Raffaele Cantone è un uomo degno di stima.
Nell’incontro svoltosi nella sala Chollet del Villaggio dei Ragazzi, il magistrato ha affrontato varie questioni e ha risposto in modo soddisfacente alle domande di noi allievi.
Un’emozione difficile da descrivere. Ho 17 anni e incontrarlo è stato un grande privilegio.
Camorra, illegalità, pizzo sono temi scottanti con i quali ciascun cittadino onesto deve fare i conti e addestrarsi , attraverso l’informazione, a difendersi.
L’incontro con Cantone mi ha insegnato molto e mi ha regalato una nuova speranza, quella secondo la quale esistono ancora persone speciali, persone coraggiose che vogliono cambiare la società che ci circonda….Ed io ci credo!

Dalla Cassazione con “furore”!
di Giovanbattista Policastro.

21/03/2011, una data che per alcuni potrà essere una semplicissima data, di un semplicissimo giorno qualunque fatto dei soliti impegni di sempre. Ma per altri è una data importante, forse troppo importante. Di chi stiamo parlando? Ebbene, parliamo degli allievi del Villaggio dei Ragazzi – ed in particolar modo gli alunni del Liceo Scientifico “Giacinto de’ Sivo” di Maddaloni – che hanno aperto le porte del loro Istituto ad un uomo degno di nota e di notevole rilevanza.
E’ stato pubblico ministero presso la Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli fino al 2007 ed ora lavora presso la Suprema Corte di Cassazione. Parliamo di Raffaele Cantone.
Tutti pronti. Penne alla mano e fiumi domande pronte per essere finalmente poste al dottore, prendendo spunto dal suo ultimo libro “I Gattopardi”, scritto sotto forma di conversazione con il giornalista dell’ “Espresso” Gianluca Di Feo.
Nel libro,  il magistrato ci guida nello scenario delle mafie di oggi che si presentano come delle “agenzie di servizi”, tirando in ballo anche imprenditori e politici che scelgono di entrarci in affari.
Il dottore ha risposto con la naturalezza alle nostre domande, mostrando la prontezza tipica di un magistrato che sa cosa rispondere e soprattutto come argomentare, mediante esempi concreti, riportando alla luce persone – per esempio don Peppe Diana o Federico Del Prete, per citarne alcuni – ed eventi che diventano dei veri e propri esempi da seguire per tutti i cittadini onesti.
Una giornata che molto difficilmente i noi ragazzi dimenticheremo, perché carica di emozioni e di continui applausi di consenso nei confronti dell’ex magistrato.
Dalla Cassazione con furore, gli allievi del Liceo Scientifico ringraziano sentitamente il dott. Cantone, che ha concesso loro una piccola ma grandissima parte del suo tempo. Ma i ringraziamenti più caldi spettano, senza alcun dubbio, ai professori ed ai dirigenti del Villaggio che hanno creato le condizioni reali per la realizzazione di una giornata che difficilmente dimenticheremo.

RINGRAZIAMO MICHELA, CATERINA E GIOVANBATTISTA DEL LICEO SCIENTIFICO “GIACINTO DE SIVO” PRESSO LA FONDAZIONE “VILLAGGIO DEI RAGAZZI”, DI MADDALONI (CE), PER QUESTE SIGNIFICATIVE TESTIMONIANZE.
RINGRAZIAMENTO ESTESO A TUTTI GLI STUDENTI ED AL PROF. CLAUDIO PETRONE, COORDINATORE DEL LICEO. 
IN BOCCA AL LUPO, RAGAZZI, PER IL VOSTRO FUTURO ED I VOSTRI STUDI!!!

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