“Letteratura e camorra”, al Palazzo delle Arti di Napoli: lunedì 21 novembre 2011

Lunedì 21 novembre dalle ore 10 alle 13 nella sala conferenze del Pan, il Palazzo di arte moderna in via dei Mille di Napoli, si svolgerà il convegno su “Letteratura e camorra” organizzato dall’associazione culturale Compagnia dei Trovatori.

Il crescente fenomeno espansivo della camorra (e di altre mafie), al di lì dei tradizionali ambiti campani e meridionali e il simultaneo accrescere della letteratura e della saggistica sulla malavita organizzata a Napoli e in Campania suggerisce un momento di riflessione da parte di magistrati, scrittori, saggisti, storici, sociologi, giornalisti.
Interverranno: Marcella Marmo, ordinaria di storia contemporanea Università Federico II, Amato Lamberti, sociologo, fondatore dell’Osservatorio sulla Camorra, Angelo Petrella, scrittore, drammaturgo, Raffaele Marino, magistrato, procuratore di Torre Annunziata, Geppino Fiorenza, referente regionale di Libera (l’associazione contro le mafie), Nando Vitali, scrittore, editor, Bruno De Stefano, giornalista e saggista, Giulio Gargia, docente di newsmedia all’Università L’Orientale, storico del fumetto, Arturo Buongiovanni penalista, scrittore, avvocato di pentiti, Francesco Crispino, regista, sceneggiatore, critico della letteratura cinematografica, Rosaria Capacchione, giornalista, saggista, Raffaele Cantone, magistrato, saggista. Luisa Bossa, componente Commissione antimafia della Camera dei Deputati. Coordina i lavori Piero Antonio Toma, giornalista, scrittore e presidente dell’associazione Compagnia deri Trovatori.
L’attore Enzo Salomone leggerà alcuni brani tratti dalla letteratura del Gran Tour e da “Mater camorra” (Marlin editore) di Luigi Compagnone.

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Un pensiero su ““Letteratura e camorra”, al Palazzo delle Arti di Napoli: lunedì 21 novembre 2011

  1. IL BEL PAESE
    vi ricordate di Daniele Conte, agente dell’AISI (ex SISDE, quelli di via Lanza tanto per internderci) che bonificava locali ed autovetture in uso al noto ed intoccabile (sino al trasferimento di Pisani) camorrista Marco Iorio e che sfruttava un tesserino falso della Polizia di Stato per avere privilegi non dovuti, come il riconoscimento di crediti all’università UNISU ed ottenere una laurea (valore?) o per avere “vantaggi economici” a seguito di forniture di materiali allo Stato fatte ottenere indebitamente a ditte compiacenti, vizietto, tra l’altro, ereditato dai suoi trascorsi alla squadra mobile di Napoli alle dipendenze del tristemente famoso Vittorio Pisani…
    Sarà stato sicuramente allontanato dal suo lavoro in quanto non compatibile con i doveri istituzionali. FALSO; tuttora, come se niente fosse accaduto, è al suo posto. Siamo in Italia e quindi non stupisce più di tanto il fatto che un indagato per reati di mafia difenda gli interessi e la sicurezza dello Stato; quello che invece è un buon motivo per indignarsi, termine molto di moda ultimamente, è la protezione fornita dai suoi capi, Funzionari vari, Dirigenti ed Ufficiali che hanno coperto e continuano a coprire le suddette nefandezze; per amicizia o per cosa? Italiani non indignatevi troppo, c’è tempo! le indagini vanno avanti e mancano i nomi dei capi di CONTE che essendo agenti segreti è molto difficile conoscere. Alla prossima puntata…

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