“Campania, il condono piace anche al Pd” – Raffaele Cantone, su Il Mattino di Napoli, ed. naz. di sabato 24 dicembre 2011

Nei giorni scorsi questo giornale ha dato la notizia che tra le norme della finanziaria regionale era stato inserito un emendamento, a firma di un consigliere regionale di maggioranza, che prevedeva la possibilità di sanare gli abusi realizzati prima dell’entrata in vigore del piano casa approvato a dicembre 2009 e modificato nel 2010. Con essa si introduce la sanatoria degli aumenti volumetrici (fino al 35% della volumetria), previsti dal piano.
Ma realizzati precedentemente la sua approvazione; tale sanatoria è subordinata al pagamento, a titolo di sanzione, degli oneri di urbanizzazione aumentati del 20%.
Sull’emendamento non tutta la maggioranza è apparsa d’accordo perchè vi s’intravede l’ennesimo regalo a coloro che commettono illegalità, sicuri che prima o poi qualche codicillo consenta di regolarizzare il mal fatto.
L’iniziativa sembrava il solito tentativo destinato all’insuccesso, sperimentato in quasi tutte le manovre finanziarie, nazionali e regionali, di fare cassa utilizzando le più svariate e fantasiose forme di sanatoria.
In questo caso, però, l’iter legislativo si è sposato con un episodio di cronaca; in particolare l’abbattimento di due villini abusivi a Bacoli, in uno dei quali viveva una ragazzina con minorazioni fisiche.
Sono scese in quell’occasione in piazza tante persone per evitare che la bambina lasciasse la casa, tentando di impedire alle ruspe di fare il loro lavoro.

Si sono vissuti momenti di tensione e scontri con le forze dell’ordine, prima che il provvedimento giudiziario fosse comunque portato ad esecuzione.
Sarà perchè l’episodio in sè ha suscitato un clima di forte emotività, sarà perchè i voti dei tanti cittadini che hanno costruito abusivamente fanno comodo in un momento in cui appare comunque possibile che si vada a votare, sarà perchè la divisione fra partiti che fanno parte della maggioranza e dell’opposizione si è molto attenuata, visto il nuovo quadro nazionale di riferimento: sta di fatto che ieri un identico emendamento di sanatoria è stato presentato anche da alcuni rappresentanti dell’opposizione in consiglio regionale. Diventa quindi concreta la possibilità che sul cosidetto mini-condono si crei una maggioranza sufficiente a farlo approvare, fatta sia da rappresentanti dei partiti che sostengono il Governatore o sia da consiglieri che siedono all’opposizione.
La norma, in verità, preoccupa non poco e non solo perchè vi sono tanti dubbi sulla sua legittimità, in quanto una legge regionale finirebbe, sia pure indirettamente, per incidere sul versante penale inibendo provvedimenti giudiziari già esecutivi. Essa inoltre sanerebbe, vista l’ampiezza dell’aumento di volumetria assentibile, non solo i piccoli abusivi di cosidetta necessità, ma finirebbe per favorire i soliti speculatori.

Ma è il segnale che si alza dal mini-condono l’elemento certamente più inquietante; in un momento in cui si dice a voce alta che lo stato è impegnato con tutte le sue forze a scovare evasori e furbi, e a ripristinare la legalità sul piano fiscale, in Campania si troverebbe il modo di premiare chi ha agito illegalmente.  

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