“Nessuno tocchi Antonio Ingroia”, di Danielle Sansone

di Danielle Sansone – Università del Salento –

 

Nel momento storico che stiamo attraversando, dove la crisi economica sta mietendo vittime e sta annullando i valori più importanti, pochissimi sono i modelli di riferimento che costituiscono punti fermi per noi giovani. Il Dottore Antonio Ingroia, per molti di noi e per coloro che sono affezionati all’idea di un Italia migliore, è uno di questi. Ieri abbiamo appreso di alcune minacce indirizzate alla sua persona e che giungevano da un gruppo vicino alla estrema destra , Forza Nuova.

Ciò che indigna maggiormente è che le variopinte e deliranti parole di quella lettera, avevano il desiderio di colpire uno degli uomini che in Italia si distingue per moderazione e senso profondo dello Stato. Quel sentimento che ha appreso dal Suo maestro , Paolo Borsellino e che oggi porta nei vari incontri in ogni parte d’Italia e che lo spinge ogni giorno della sua vita a lottare per un male che non è solo siciliano ma è italiano e, al contempo, transnazionale. Come è accaduto una settimana fa, a Giugliano, la “Terra dei fuochi”, una realtà devastata dalla camorra: l’ascolto del PM palermitano ha portato quel profondo senso di pulizia morale e di desiderio di rinascita. Ha invogliato i giovani a non perdere mai la fiducia ma a farsi costruttori unici del loro futuro.

Questo desiderio deve essere sorretto anche da una profonda conoscenza del nostro ordinamento giuridico e delle sue istituzioni. In un periodo come questo che stiamo vivendo, dove gli attacchi alla magistratura sono uno dei cavalli di battaglia della linea politica attuale, dove gli scandali politico e sessuali sono oggetto di parallele indagini giudiziarie e mediatiche, conoscere l’architrave del nostro ordinamento costituzionale e conoscere i valori che sono consacrati nella nostra Carta Fondamentale, costituisce un aspetto fondamentale del nostro essere cittadini.

Non possiamo non sentirci promotori di un sentimento vero di eguaglianza nel 2012 e abbiamo l’immensa fortuna di essere diretti destinatari del pensiero di molti magistrati che piuttosto che partecipare ai salotti buoni, escono fuori dalle aule giudiziarie per far si che il fresco profumo di libertà diventi parte del DNA delle nuove generazioni.

Per questo non permetteremo mai a nessuno di toccare Antonio Ingroia. Lui appartiene a tutti quei giovani che hanno a cuore una società migliore: custodiamolo, proteggiamolo e sosteniamolo sempre. Facciamo si che le sue parole, non si limitino ad essere lambite ma devono diventare patrimonio per la crescita e lo sviluppo morale del nostro paese. È lui a chiedere che questa nostra presenza non venga mai meno: noi dobbiamo essere sempre al suo fianco, perché crediamo che solo attuando il suo pensiero possiamo davvero mettere le basi per un futuro migliore. Se sarà necessario, saremo anche davanti a Lei sulla strada che dovrà percorrere per affermare giustizia e legalità e diventeremo il suo scudo. Il sud ha bisogno di giovani che si facciano portatori di un nuovo sentimento e questo stimolo deve giungere solo dalla presenza di chi possiamo definire il degno erede di Paolo Borsellino.

Noi caro Giudice, siamo con Lei.

 

 

 

 

 

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2 pensieri su ““Nessuno tocchi Antonio Ingroia”, di Danielle Sansone

  1. Uno dei migliori in assoluto, che a duro prezzo diFende instancabilmente la democrazia, la Costituzione.
    Vada tutto il nostro sostegno, che sia una sorta di scorta civica!!!

  2. Danielle cara,
    ho letto la tua lettera appassionata condividendone l’ispirazione: con Antonio Ingroia per vivere i principi costituzionali e diffondere l’Amore per la Verità e la Sete di Giustizia per liberare il nostro Bel Paese, le terre bellissime e disgraziate dall’oppressione del sistema politico criminale deviato, ancora troppo attivo!
    Nessuno tocchi Antonio Ingroia, Uomo integerrimo e giusto, sempre pronto a confrontarsi con chi, in questo nostro Paese, intende contribuire costruire un futuro nel quale i Sogni delle nuove generazioni non rimangano più disattesi!
    E’, anche per questo obiettivo, così come Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, che i Cittadini liberi, con Antonio Ingroia, intendiamo dichiarare la nostra appartenenza ai “Partigiani della Costituzione”, sempre pronti, in tutte le circostanze, a difendere e a promuovere, con le Agende Rosse in pugno, i principi costituzionali!

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